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Ricordiamoli - i nostri cari
martedì 26 marzo 2019.
San Vittore perde la sua decana: cosi la ricorda la sindaca

Concedetemi per favore di portare il saluto ed il pensiero dell’autorita’ comunale di San Vittore a Dolores Negretti in questi suoi ultimi momenti di presenza fra di noi. Con Dolores oggi il nostro Comune perde la sua decana. Da qualche anno infatti era lei a detenere il primato di persona piu’ anziana del paese. Con rispetto e con speranza guardavamo al trascorrere degli anni, ai suoi compleanni che la trovavano sempre vivace nell’espressione e nel movimento e lucida nel pensare, credendo che avrebbe continuato ad esserci, nella sua casa di Casella, nel luogo delle sue radici. Dolores infatti non aveva, nei suoi 96 anni di vita a parte i soggiorni in Landarenca terra di suo marito e periodi di permanenza nei tempi giovani nella Svizzera tedesca e francese, mai lasciato San Vittore. Comune in cui era nata nel vecchio mulino di Pasquee e Comune nel quale formava poi la sua famiglia con Edy Negretti e cresceva una figlia e un figlio che diventavano poi, giustamente, il suo orgoglio. Quando si riassume la vita di una donna di quel tempo, di quelle generazioni, e’ difficile trovare nella loro vita stazioni che non riguardino la sola famiglia ed il lavoro. Esse infatti generalmente non hanno ricoperto cariche istituzionali od occupato posti di rilievo da elencare. Cio’ non vuol dire che non abbiano partecipato intensamente alla vita del loro tempo ed anche di questo tempo esprimendo la loro opinione, lavorando sia per la famiglia che per il Paese e facendo al contempo la cosa piu’ importante di tutte e cioe’ trasmettendo la vita tramite i loro figli. Dolores e’ stata una di queste e la sua sicurezza, la sua consapevolezza, e il suo pensar giovane mi hanno non poche volte stupita. Ed in ultimo verso la fine della vita questo ruolo, questo titolo di decana del nostro villaggio, parola quella di decana che se richiama la vecchiaia in lei non contrastava con il suo pensar giovane, con quella leggerezza e positivita’ che erano caratteristiche della sua personalita’ ma anche espressione di saggezza e conoscenza del mondo. Credo che la cosa migliore che si possa augurare ad un essere umano non sia tanto una bella vita, quanto una buona vita. E credo che la vita di Dolores sia stata questo: una buona vita, iniziata certamente con le durezze esistenziali di quei tempi, figuriamoci quanto freddo sara’ stato in Bassa d’inverno dove ha vissuto da bambina con i suoi genitori e fratelli e sorella, ma una vita attraversata con il sorriso sulle labbra e la leggerezza di un animo fiducioso, capace di irradiare e alleggerire le giornate degli altri. Possa essere tutto cio’ di conforto al figlio Carlo ed alla figlia Noemi, da anni apprezzata docente alla scuola del nostro Comune ed ai famigliari tutti. Cara Dolores: ti seguano il ringraziamento, l’ammirazione e la simpatia del nostro paese tutto. Nicoletta Noi-Togni

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„I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.“

Platone

 
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