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Politica
venerdì 8 marzo 2019.
Politica cantonale
di Nicoletta Noi-Togni

Oggetti in consultazione

Ben tre sono gli oggetti in consultazione presso i Comuni, i Partiti e le cerchie tematicamente interessate, in questi primi mesi del 2019. Le prese di posizione degli enti interessati sono a breve scadenza. Due di questi oggetti sono particolarmente importanti. Si tratta per il primo della “flessibilizzazione” del bilancio (GrFlex) che mira a modificare ben 14 leggi cantonali (sul personale, sulla formazione professionale, sull’istruzione complementare, sulla tossicodipendenza, sull’assicurazione malattia inclusi i sussidi sui premi, sui sussidi maternita’, sugli assegni familiari, sulle prestazioni complementari, sulla perequazione, sulle strade, sui trasporti pubblici, sull’agricoltura, sulla veterinaria, sulla cultura malgrado la nuova legge sia stata da poco messa in vigore). Una revisione che permetterebbe di alleggerire gli impegni di spesa fissi esistenti e di creare margini di manovra nei settori citati. E revisione quella proposta dal Governo che ha colto tutti di sorpresa vista la prosperita’ finanziaria del Cantone. Levata subitanea di scudi da molte parti ed appelli alla non entrata in materia. Per quest’ultima gli argomenti non mancano. A partire dalla non necessita’di un simile provvedimento e dai danni che provocherebbe, fino alla burocrazia che consegue alla modifica di ben 14 leggi. Il fronte di chi dissente appare stavolta eccezionalmente ampio e c’e’ da sperare che il Governo ritiri la proposta prima di portarla in Gran Consiglio.br> L’oggetto che verte sulla Revisione della Legge sulla cura degli ammalati - che va anch’esso combattuto - riguarda l’istituzione di centri sanitari che raggruppino attorno ad un ospedale (quelli esistenti nelle diverse regioni del cantone) le case per gli anziani, lo Spitex e l’ambulanza. Questi complessi dovrebbero essere messi “sotto” una Fondazione che si occuperebbe della conduzione strategica e operativa delle Istituzioni in questione e che farebbe capo ai Comuni. Certo, la formazione di centri sanitari e’ di principio un fatto positivo. Ma eliminare le direzioni degli Istituti per affidare tutto ad una Fondazione, diretta possibilmente da un manager non del ramo (e super pagato come l’esperienza ci insegna) non e’ certamente esperienza da affrontare. Cosa ne sarebbe infatti della qualita’ di cura, dell’individualita’ delle Istituzioni e dell’effetto di prossimita’ che puo’ solo esplicarsi nella vicinanza alla persona che abbisogna delle cure? Per la nostra regione poi, che non e’ provvista di un ospedale proprio, non so immaginare cosa possa significare questo cambiamento. Portato evidentemente avanti all’insegna della centralizzazione e sul modello dell’industria privata. Quando si capira’ che i luoghi di cura non sono i templi dell’economia?
Questi due oggetti giungeranno tra qualche mese in Gran Consiglio per essere dibattuti e combattuti.

Zone residenziali in esame

Sono 67 i Comuni grigionesi chiamati ad esaminare le loro zone residenziali. Se sovradimensionate si vedranno costrette a ridurle. Questo provvedimento consegue al Piano direttore sugli insediamenti deciso dal Governo cantonale il 20 marzo 2018 (in base alla legge federale del 2014), piano direttore che prevede l’emanazione, da parte dei Comuni, di una zona di pianificazione che permetta di ridurre appunto, se necessario, le zone residenziali sovradimensionate sul loro territorio. Un mandato perentorio di rilievo abitanti, territorio e residenze, a scadenza 20 marzo 2019, da parte del Governo che aveva informato i Comuni tramite convegno dell’agenda guida dello sviluppo territoriale e Newsletter del novembre 2018. Non precisamente esauriente come informazione. I 67 Comuni in causa comunque faranno bene a reagire. Ne va del loro prezioso territorio residenziale e quindi della possibilita’ di costruire per i loro abitanti.

Nicoletta Noi-Togni, deputata in Gran Consiglio

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„La virtù, la sanità fisica, ogni bene e la divinità sono armonia: perciò anche l’universo è costituito secondo armonia. Anche l’amicizia è uguaglianza armonica.“ —

Pitagora

 
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