• 13570 Street bottles art!
  • 13535 La calata degli orsi!
  • 13504 La strada del San Bernardino in mostra all’Ospizio
Fuori regione
giovedì 28 febbraio 2019.
Aiuti sociali costanti, Grigioni sotto la media nazionale

(ats) Negli ultimi 10 anni la quota di grigionesi che sono stati sostenuti dall’aiuto sociale è rimasta relativamente costante, attestandosi tra l’1,2 e l’1,4% della popolazione. La quota di questo tipo di sovvenzioni nel Cantone dei Grigioni è, inoltre, tra le più basse in Svizzera: nel 2017, con l’1,4%, si attestava nettamente al di sotto della media nazionale pari al 3,3%.

È quanto emerge dai più recenti dati forniti dall’Ufficio federale di statistica (UST) relativamente ai Grigioni, comunicati oggi dall’Ufficio del servizio sociale cantonale. Non hanno subito grandi variazioni nemmeno i gruppi di popolazione che vengono a trovarsi in situazioni di bisogno, ovvero bambini e adolescenti, persone divorziate, persone celibi/nubili, famiglie monoparentali e persone che non dispongono della formazione di base necessaria.

Troppo giovani o troppo vecchi per lavorare

Risulta chiaro che l’ostacolo principale per l’integrazione nel mercato del lavoro, che consente l’indipendenza dagli aiuti sociali, è l’età, spiega la nota. Per cui i gruppi di persone che nel 2017 risultavano tra i maggiormente assistiti sono bambini e adolescenti da 0 a 17 anni (28%) e persone oltre i 55 anni per le quali il reinserimento nel mercato del lavoro o un aumento dell’attività lavorativa risultano difficili (14%). Questi due gruppi, inoltre, percepiscono l’aiuto sociale più a lungo rispetto alla durata media a livello cantonale.

Altri tre gruppi sono confrontati con difficoltà maggiori per quanto riguarda l’integrazione nel mercato del lavoro, aggiunge la nota. In primo luogo le famiglie monoparentali con figli minorenni, non in grado di soddisfare la flessibilità richiesta dal mercato del lavoro. Poi le persone con un basso livello di formazione, ossia quelle che hanno frequentato meno di sette anni di scuola, spesso escluse da un mercato che richiede in misura crescente lavoratori altamente specializzati. Infine, ci sono persone che hanno scarse opportunità lavorative per ragioni di salute, ma per le quali ciononostante non vi è diritto a sostegno da parte dell’assicurazione per l’invalidità (ad esempio in caso di dipendenze).

top

“Non bisogna rovinare il bene presente col desiderio di ciò che non si ha, ma occorre riflettere che anche ciò che si ha lo si è desiderato.”

Epicuro

 
Sponsors