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Fuori regione
mercoledì 26 dicembre 2018.
Newsletter - Laboratorio cantonale

01.
Accettazione campioni per analisi private durante le feste di fine anno Comunchiamo ai gentili utenti e alla gentile clientela del Laboratorio cantonale che durante il periodo natalizio l’attività ufficiale di controllo sarà regolare mentre verranno ridotte le prestazioni analitiche per terzi (privati) nel modo seguente.
• Per le analisi chimiche di campioni privati di acqua e derrate alimentari - Termini di consegna: entro il 18.12.2018
• Per le analisi microbiologiche di campioni privati di acqua o derrate alimentari - Termini di consegna: entro il 18 dicembre 2018

Il ritorno al regime di normale accettazione dei campioni avverà a partire dal 2 gennaio 2019 per la microbiologia e dal 7 gennaio 2019 per la chimica.

Nei giorni lavorativi del periodo tra il 21.12.2018 e il 7.1.2019, le attività di dissigillo di cisterne di vino provenienti da zone DOC italiane così come quelle di posa di sigilli su palette o camion con destinazione Russia saranno possibili solo con preavviso di almeno 5 giorni lavorativi.

Rendiamo attenti inoltre che per urgenze fuori orario di lavoro (p.es. casi collettivi suffragati da diagnosi medica, incidenti o problemi alla rete di distribuzione dell’acqua potabile, ecc.) si raggiunge il picchetto del Laboratorio cantonale chiamando la Centrale di comando della Polizia al numero 0848 25 55 55.
02.
Criteri di delimitazione tra medicamenti, derrate alimentari e oggetti d’uso Non è sempre semplice assegnare i prodotti alle categorie alimenti, medicamenti e oggetti d’uso. Da questo punto di vista sono utili alcuni criteri di delimitazione.

Negli ultimi anni vengono sempre più spesso immessi sul mercato alimenti pubblicizzati come benefici per la salute in virtù degli ingredienti o delle sostanze che li compongono. Questi prodotti in particolare pongono autorità e tribunali, sia svizzeri che europei, di fronte alla questione della delimitazione tra derrate alimentari e agenti terapeutici (medicamenti e dispositivi medici), nonostante sull’argomento esista, sia in Svizzera che in Europa, una normativa esplicita. Dato che a livello europeo ogni Stato membro continua a classificare in maniera indipendente i prodotti venduti e distribuiti nel proprio territorio, accade che, nonostante le definizioni armonizzate, uno stesso prodotto considerato ad esempio un alimento in uno Stato membro costituisca un agente terapeutico in un altro Stato.

In merito all’argomento in oggetto, la legislazione svizzera è sostanzialmente in linea con quella europea e si sta avvicinando sempre di più a quest’ultima grazie agli sforzi tesi a eliminare gli ostacoli al commercio tra il paese elvetico e l’UE. La delimitazione tra i due tipi di prodotti non è una questione puramente teorica. Il diritto in materia di derrate alimentari e il diritto in materia di agenti terapeutici disciplinano in maniera diversa i requisiti di produzione, trattamento, pubblicità, promozione, distribuzione, dispensazione e monitoraggio dei prodotti. Diverse sono anche le autorità competenti per l’esecuzione, i provvedimenti e le sanzioni di cui dispongono. Infine, in particolare le procedure di omologazione richieste per i medicamenti, a differenza di quelle per le derrate alimentari e i dispositivi medici, possono risultare molto costose per i fabbricanti, con un conseguente notevole esborso economico. Anche per l’immissione sul mercato dei dispositivi medici vanno osservati requisiti specifici (cfr. dettagli al cap. II punto 1, par. 1.2 lett. a). Di conseguenza, la classificazione di un prodotto come agente terapeutico o come alimento riveste un’importanza fondamentale per il relativo fabbricante o distributore.

Un prodotto destinato all’assunzione che si situa nella zona grigia tra la legislazione in materia di derrate alimentari e quella in materia di agenti terapeutici rientra in ogni caso nell’ambito di compe-tenza di una delle due legislazioni. Tuttavia ciò non significa ancora che tale prodotto sia anche effettivamente commercializzabile come medicamento, dispositivo medico oppure alimento. È possibile che un prodotto qualificabile come alimento e, di conseguenza soggetto alla legislazione sulle derrate alimentari, non sia commercializzabile come tale, poiché non soddisfa le disposizioni di legge oppure le ordinanze rilevanti per l’immissione sul mercato. Si può verificare anche il caso inverso (ossia medicamento o dispositivo medico non commercializzabile come tale, poiché non è stata fornita prova dell’efficacia o non è stato possibile concludere con esito positivo la necessaria procedura di valutazione della conformità).

Un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti dell’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) e dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), ha esaminato i problemi esistenti riguardo la delimitazione tra la legislazione sugli agenti terapeutici e la legislazione sulle derrate alimentari sintetizzandoli in uno specifico rapporto, che fornisce una panoramica sui principi giuridici rilevanti in Svizzera e in Europa e riepiloga la giurisprudenza svizzera ed europea sulla problematica della delimitazione.
03.
Cannabis e cannabidiolo come derrate alimentari
Le derrate alimentari contenenti canapa o cannabidiolo sono molto in voga anche in Svizzera. Il cannabidiolo, tuttavia, è un nuovo tipo di derrata alimentare e pertanto non può essere aggiunto a piacere alle derrate alimentari.

I prodotti contenenti cannabidiolo (CBD) fanno tendenza anche in Svizzera. Un numero crescente di fornitori lavora per soddisfare la domanda della clientela, offrendo un’ampia gamma di prodotti a base di CBD. Questa offerta si suddivide in varie categorie di prodotti, i quali vengono venduti soprattutto su Internet, spesso attraverso shop online che trattano già prodotti contenenti canapa e che ora intendono ampliare il loro assortimento.

Contrariamente al THC (tetraidrocannabinolo), il CBD non è soggetto alla Legge sugli stupefacenti (LStup, RS 812.121), poiché non ha un effetto psicoattivo comparabile. Ma ciò non significa che il CBD possa essere aggiunto a piacere a qualunque preparato o pubblicizzato in maniera arbitraria. Affinché un prodotto possa essere commercializzato legalmente, deve essere conforme alla legislazione in base alla quale viene immesso in commercio: a seconda dell’attribuzione, si applica la legislazione svizzera corrispondente. Un promemoria dell’USAV fornisce una panoramica delle varie offerte di materie prime e prodotti contenenti CBD, con relativa classificazione e commerciabilità rispetto all’attuale situazione legislativa. Il suo scopo principale è quello di fornire un aiuto all’esecuzione, al fine di indicare le rispettive autorità competenti e agevolare un’esecuzione uniforme. Contemporaneamente, s’intende sensibilizzare i potenziali fornitori riguardo alle disposizioni di legge da osservare.

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Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anni.

(Abraham Lincoln)

 
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