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Lettere dei lettori
lunedì 19 novembre 2018.
Solo pensieri
di Nicoletta Noi-Togni

È un momento privilegiato: quella parte del mattino nella quale i miei pensieri, non più imbrigliati nel corsetto della politica della sera precedente, se ne vanno in giro liberi e leggeri.

Mi sembra di vederli uscire dalla vetrata e dirigersi verso la nebbia di novembre. Liberi e solo pensieri, senza emozioni, senza sentimenti. Forse non è possibile ma li voglio cosi. Difficile sarebbe infatti mantenerli liberi e leggeri se fossero appesantiti da qualcosa che fa aggrottare la fronte e sussultare il cuore. Credo che anche Cartesio e il suo meccanicismo sarebbero d’accordo. Eppure ogni tanto, uno di quei pensieri, impatta fuori con qualcosa e ritorna attraverso la vetrata. Per dirmi cosa? Che devo pur pensarci, che fuori c’è tanta confusione di concetti, parole, valori, conoscenza. Già la conoscenza…la cosa più difficile e quella da veramente ambire. E quella che più rientrerebbe nello spirito cartesiano della “res cogitans”. Non precisamente infarcita dal sentimentalismo o addirittura lontana da quest’ultimo. Ma veniamo alla richiesta del pensiero peregrino. Cos’è questo – chiede – disamore per la polis, che poi è anche Paese, è anche patria? Alt – rispondo – siamo già nei sentimenti. Ritorniamo alla conoscenza, che è anche scienza e perciò maestra della razionalità e territorio sicuro. Allora, il nostro Paese (amore o disamore) è un paese non solo bello ma nel quale un contadino del Canton Berna, certo Armin Capaul, raccoglie – anche con altre persone - 119 626 firme riuscendo a chiamare alle urne 5 milioni e 357 836 aventi diritto di voto, in favore della dignità degli animali. Chiedendo - cosi l’Iniziativa di Armin Capaul - maggior sovvenzione dallo Stato per quei contadini che, tra l’altro, rinunciano ad eliminare le corna alle mucche. Dimostrazione, anche questa, che nel nostro Paese il popolo è sovrano e che perciò la sovranità cosi intesa, non può essere una brutta parola. Si vuole, nel nostro Paese, sorvegliare/spiare chi è al beneficio di un assicurazione sociale? Lo si potrà fare solo con il consenso del popolo. E la questione dei diritti umani e dei giudici stranieri, vuole sapere il mio pensiero peregrino. Più difficile dico.
Eppure io non crederò mai che questo Paese non osservi i diritti umani (forse dovremmo definirli meglio) e che per farlo debba assoggettarsi al diritto internazionale, facendo precedere questo giudizio agli intendimenti della Costituzione federale. Che, siamo in grado spero, senza giudici stranieri di interpretare.
Intendiamoci: con questo non dico che i giudizi dei nostri Tribunali siano al disopra di ogni sospetto. Dico semplicemente che quelli della Corte di Strasburgo non sono migliori. Prova ne sia l’ultimo (tra altri) di questi esempi di giudizio: quello del boss mafioso che dopo aver ucciso numerose persone non avrebbe dovuto essere curato in carcere ma in ospedale con tutti i riguardi del caso. Ed altri che ci hanno riguardato direttamente, potenzialmente rei di mettere a rischio la vita di persone inermi. Ciò che mi fa chiedere, caro pensiero peregrino, chi si occupa dei diritti umani delle persone “normali”? Dei bambini che vanno a scuola, delle donne e degli anziani che vanno protetti?
A proposito di scuola: il nostro è anche il Paese nel quale i direttori delle scuole possono, per combattere un’Iniziativa popolare non di loro gradimento, fare propaganda dicendo che “la scuola funziona meglio se non diventa la marionetta della politica”. Sottintendendo così che la politica è solo burattinaia.
Siamo comunque contenti, pensiero peregrino, che il nostro Paese è così e cerchiamo di non cambiarlo troppo. E questo – ti concedo – non è solo un pensiero.

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Vivere per gli altri, non è soltanto la legge del dovere, ma anche la legge della felicità.

(Auguste Comte)

 
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