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Politica
lunedì 8 ottobre 2018.
Inizio della campagna elettorale con il tonfo
di Giovanni Gobbi

Mi riferisco, naturalmente, alla lettera di Pellandini con la quale tenta di spiegare in modo poco convincente, il suo seriale cambio di casacca. Non mi voglio addentrare in tutti i dettagli, il fantomatico Diego Dellas Vegas (Zorro), infatti, nell’estratto dal “Social Facebook” allegato in calce, lo spiega in modo molto chiaro e colorito.

Da parte mia, che mi sento in parte chiamato in causa attraverso Nuove Risorse, ci tengo ad evidenziare il motivo citato da Pellandini, ossia il miglior “feeling” che lo ha spinto a tornare con Nuove Risorse, dopo la candidatura in Gran Consiglio con il partito UDC.
La faccenda è davvero molto più complessa di quanto il consigliere comunale ci lasci intendere. Pellandini di fatto non è mai stato membro del movimento Nuove Risorse ma si è candidato ed è stato eletto come “Indipendente” attraverso la lista di Nuove Risorse; questo come veicolo opportunistico, in quanto, lo ricorderete certamente tutti, le ultime elezioni sono state tacite. Candidare sulla lista di Nuove Risorse era, per Pellandini, l’unico modo per essere eletto con certezza.
Per quanto riguarda il recente cambio di casacca (da UDC a Nuove Risorse), posso garantire che i fatti si sono svolti in un modo diverso e più rocambolesco dei racconti del nostro Consigliere. Infatti, alcuni giorni fa, in occasione dell’assemblea UDC per decidere sulle candidature al municipio, il nome di Pellandini era stato proposto dalla cerchia di suoi sostenitori nel partito e affiancato ad altri due candidati con sostegno generale e di lunga militanza. A quel punto Pellandini ha capito che le sue possibilità di essere eletto, pur beneficiando probabilmente del sostegno di Nuove Risorse, fossero quasi nulle.
Conseguentemente ha quindi preferito una candidatura con Nuove Risorse (ora opportunamente “Rorè Viva”). Questo è l’unico e vero motivo del cambiamento al fronte di Andrea Pellandini.
In conclusione tengo a precisare che il fantomatico Diego Dellas Vegas (Zorro), purtroppo non è il sottoscritto, come invece sostenuto da alcune voci di corridoio. Chiaramente queste voci mi fanno molto piacere, poiché sarei davvero ben lieto di possedere le capacità dimostrate in questi ultimi mesi dallo straordinario giustiziere.
Colgo l’occasione anche per avvertire alcuni appassionati sportivi che, come ben dovrebbero sapere, gonfiando troppo un pallone, questo potrebbe perdere la giusta elasticità fintanto a esplodere.

Gobbi Giova

Estratto dal Social Facebook sotto il profilo Diego Dellas Vegas (Zorro)

Diego Dellas Vegas
SpoSnsoSrizSzatoS
· 2 h ·

LETTERA A CHI MI HA BLOCCATO SIN DAL PRIMO GIORNO.
(E non per due ore come faccio io con chi alza i toni oltre misura)
Caro Andrea,
parto con il sorriso segnalando che il sostantivo corretto, al plurale, è vociferazioni e non vociferi. Quisquilie divertenti. Analizzando però la lettera nella quale motivi la decisione di candidarti al fianco di Manzoni e Schenini, il sorriso perde drammaticamente energia e si trasforma in una smorfia. Vorrei ricordarti che Nuove Risorse, perché di questo parliamo, è un movimento morto e sepolto (ufficialmente). Non esiste più. E i principali componenti del Gruppo -nato con una vocazione di sinistra ed oggi esattamente agli antipodi- oggi non solo non ne fanno più parte ma addirittura sono nemici giurati di questa che è a tutti gli effetti una farsa. Perciò ti consiglierei di studiare un po’ di storia recente. Prosegui poi ringraziando l’UDC per averti dato l’impagabile occasione del confronto con "persone diverse da quelle con cui eri abituato a lavorare". Purtroppo però il tuo mentore era della stessa pasta dei tuoi precedenti maestri (minuscolo) che rapportati al termine "confronto" stanno come gli Unni rispetto alla civiltà greca del periodo classico. La millantata esperienza che ti avrebbe portato a divenire una persona più preparata e responsabile, francamente fa rifiorire il sorriso (se prima era divertito ora è sarcastico). Se una cosa hanno fatto i democentristi è di averti letteralmente bruciato e quello che tu descrivi come un ottimo risultato (per il posto in Gran Consiglio) è in realtà una batosta di dimensioni memorabili che ti sarebbe dovuta quantomeno servire a ricordare che l’umiltà e la gavetta sono condizioni fondamentali per fare politica. Vorrei poi conoscere in cosa consistono concretamente i fattori che ti hanno portato a cambiare di nuovo la "marsina", perché non li indichi. Non è che l’UDC ti abbia semplicemente scaricato per puntare su un candidato più spendibile? E che tu, per smisurata ambizione abbia voluto a tutti i costi metterti in lista? Poi dici che il tuo ideale non è cambiato. Anche qui neppure una parola su quale sia. Ricordo che non può collimare con quello della destra dura e pura perché hai addirittura rifiutato il servizio di leva. Infine lanci il tuo stucchevole slogan affermando che hai sempre amato il tuo paese, che lavori per la sua prosperità , con un occhio di riguardo alla comunità, ai giovani, alle famiglie, etc etc. Ci mancava solo che lanciassi un appello alla pace nel mondo e saremmo (in peggio) ai livelli di un concorso di bellezza. Ma concretamente? Dov’è la trippa? Come ti poni nei confronti di chi dovrà pagare le tasse di perimetro quando la Müller è esentata? Come intendi trovare le risorse finanziarie per tutti gli interventi urgenti che vanno immediatamente messi in opera a Roveredo? Come intendi lottare contro lo stillicidio di abusi edilizi? E la lista di domande potrebbe proseguire alla noia. Cioè, fammi capire come la pensi concretamente. Non continuare a vendere aria fritta perché così non andrai da nessuna parte. Sappilo. L’unica cosa che mi rincuora è che sei giovane e che la vita spesso insegna; ma solo a chi vuole imparare. I tuoi compagni di viaggio ti hanno messo in lista solo come specchietto per le allodole. E tu ci sei ancora cascato. E la cosa, credimi, sinceramente (non scherzo affatto) mi fa davvero male.
Ora mi toccherà star qui a leggere un florilegio di interventi a tuo favore, e già so che non conterranno alcuna sostanza. Non risponderò a nessuno se non nella sostanza. Questo non è un attacco personale. Sia chiaro a tutti quanti hanno intenzione di scrivere sotto delle fesserie. È il predicozzo all’alunno che crede di sapere tutto e invece...
Ciò che più mi dispiace è che temo sia una ramanzina inutile a questo punto.

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Mio nonno mi ha insegnato la lealtà e l’onestà.
Sarebbe bastato avere un nonno diverso e magari adesso sarei potuto essere un parlamentare.

(Flavio Oreglio)

 
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