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Politica
domenica 2 settembre 2018.
No Nein Na all’iniziativa sulle lingue!
Raccomandazioni di voto del PSGR

• NO all’iniziativa cantonale per una sola lingua straniera nella scuola elementare grigionese
• SÌ al controprogetto per la bicicletta
• NO all’iniziativa popolare per la sovranità alimentare
• Libertà di voto per l’iniziativa popolare „Fair Food“

La votazione più importante questa volta riguarda un oggetto cantonale. Per noi grigionitaliani è importante che l’iniziativa popolare „Solo una lingua straniera nella scuola elementare“ non venga accettata. Lo dobbiamo dimostrare con un chiaro no e con un’alta partecipazione alle urne.
L’italiano sparirebbe dalle scuole elementari grigionesi di lingua tedesca per essere sostituito dall’inglese. Noi continueremmo invece a studiare il tedesco. Queste differenze, che degradano l’italiano e il romancio, sono inaccettabili per il nostro Cantone trilingue. Il tedesco, il romancio e l’italiano sono le lingue cantonali ufficiali dei Grigioni – e equivalenti. È quanto sta scritto nella costituzione cantonale. Anche la Confederazione, che sostiene la promozone dell’italiano e del romancio con contributi sostanziosi, si aspetta un trattamento paritario delle lingue cantonali, com’è il caso con l’attuale concetto linguistico del Cantone. Non vogliamo cambiare il sistema in vigore dal 2007, che prevede per l’insegnamento delle lingue straniere a partire dalla terza classe una lingua cantonale e a partire dalla quinta classe l’inglese. Si tratta di una regola uguale per tutti, un sistema ragionevole, adatto ai tempi e praticabile per tutti e tre i gruppi linguistici grigionesi.

Votazioni federali
Iniziative sull’agricoltura
Il PS Grigioni non è convinto dell’utilità delle due nuove iniziative popolari in votazione il 23 settembre. L’iniziativa per la sovranità alimentare ci riporterebbe indietro alla politica agricola determinata dallo stato come prima del 1996. Lo stato dovrebbe garantire buone condizioni di lavoro e buoni salari a chi è attivo nel settore agricolo, favorire prezzi equi, proteggere l’agricoltura locale riscuotendo ancora più dazi di oggi su determinati prodotti o addirittura vietandone l’importazione. Il divieto di utilizzare la tecnologia genetica, di per sè positivo, non compensa le altre misure di tipo troppo protezionistico. Oggi l’agricoltura deve orientarsi anche al mercato, alla domanda proveniente dai consumatori e dalle consumatrici.
L’iniziativa „Fair Food“ intende aumentare l’offerta di alimenti prodotti anche all’estero nel rispetto dell’ambiente e degli animali come pure in condizioni di lavoro eque. L’intenzione è molto apprezzabile e giusta, ma il testo dell’iniziativa risulta troppo vago per garantirne la messa in pratica. I generi alimentari importati dovrebbero misurarsi con lo standard svizzero, ancora tutto da definire a Berna. Sicuramente non sarà lo standard bio. La Confederazione dovrebbe inoltre garantire attraverso difficili controlli che gli alimenti importati siano prodotti nel rispetto delle condizioni stabilite dal Parlamento. Vari aspetti di quest’iniziativa popolare sono già contemplati nell’attuale articolo costituzionale, adeguato in votazione popolare solo un anno fa. La Costituzione prevede ora, per esempio, che le relazioni commerciali transfrontaliere concorrano allo sviluppo ecologicamente sostenibile dell’agricoltura e della filiera alimentare. Anche l’impiego rispettoso delle derrate alimentari fa già parte dell’articolo costituzionale sull’agricoltura.

Sì alle ciclopiste
La diffusione dell’uso della bicicletta contribuisce a decongestionare il traffico, a ridurre le emissioni di CO2, a promuovere la salute e il turismo sostenibile. Ben venga quindi questo nuovo articolo costituzionale che intende dare una significativa spinta alla promozione della mobilità ciclabile, in particolare separando le piste ciclabili dalla strada e dai marciapiedi. Anche in futuro la responsabilità per il traffico ciclistico toccherà ai Cantoni e ai comuni. La Confederazione però avrà a sua volta delle competenze, come per i sentieri e per i percorsi pedonali. Potrà svolgere una funzione di coordinamento e, se necessario, di assistenza. Potrà mettere a disposizione anche fondamenti validi per l’intero territorio nazionale. Le nuove competenze della Confderazione rafforzeranno la posizione del traffico lento nella politica nazionale. E i modesti costi supplementari verranno compensati all’interno dell’USTRA.

PSGR

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“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.”

Lorenzo Milani

 
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