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Fuori regione
venerdì 29 giugno 2018.
Media: SSR riduce spese di 100 milioni, 10 milioni per RSI, via 250 posti

(ats) La SSR ridurrà le spese di 100 milioni di franchi, di cui 10 milioni presso la RSI e 1 milione presso la RTR. È quanto deciso ieri dal Consiglio di amministrazione, che ha approvato a grandi linee il piano di risparmio proposto dalla Direzione generale. È prevista la soppressione di circa 250 posti di lavoro a tempo pieno.

Come annunciato in seguito alla bocciatura dell’iniziativa No Billag da parte del 71,6% dei cittadini svizzeri lo scorso 4 marzo, la SSR lancia a partire dal 2019 un programma di riforme a lungo termine, informa un comunicato odierno la Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR).

Alla SRF i costi saranno ridotti di 20 milioni, alla RTS di 15 milioni e alla swissinfo (SWI) di 1 milione. Presso la Direzione le spese verranno diminuite di 15 milioni.

Secondo la SSR, una riduzione dei posti di lavoro sarà inevitabile per raggiungere l’obiettivo di risparmio. Il taglio dei 250 impieghi avverrà in tutte le unità aziendali e buona parte attraverso la fluttuazione naturale. Non sono però esclusi licenziamenti, scrive la SSR, precisando che è prevista l’attivazione di un piano sociale. Fino a fine settembre è prevista la pianificazione di dettaglio e successivamente verranno ascoltate le parti sociali e i collaboratori.

I risparmi trasversali, soprattutto nei settori Infrastruttura e Distribuzione, ammontano a 40 milioni di franchi. Una riduzione significativa dei costi degli immobili, che terrà conto del radicamento regionale, è prevista in tutte le regioni, viene precisato nella nota.

Da un lato, - secondo SSR - l’azienda risponde così al tetto massimo fissato dal Consiglio federale per i proventi del canone e al calo degli introiti pubblicitari; dall’altro si prepara in vista delle sfide future. Poiché il risultato dell’iniziativa No Billag è stato anche espressione di un riconoscimento dell’alta qualità dei programmi nelle quattro regioni linguistiche, il piano di risparmio dovrà avere il minor impatto possibile sull’offerta radiofonica, televisiva e digitale, afferma la SSR.

Dopo consultazione delle parti sociali, il piano di risparmio e d’efficienza sarà esaminato in dettaglio a fine anno dal Consiglio d’amministrazione, in vista della sua attuazione a gennaio 2019.

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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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