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Regionale
martedì 12 giugno 2018.
Zanzare asiatiche nei Grigioni: risultati del monitoraggio 2017

Dal 2016, in collaborazione con singoli comuni, l’Ufficio per la natura e l’ambiente sta svolgendo un monitoraggio delle zanzare asiatiche. Con le ovitrappole viene rilevata ad esempio la presenza di zanzare tigre o di zanzare giapponesi. Dai risultati dello scorso anno è emersa un’ulteriore diffusione delle zanzare asiatiche nei Grigioni.

Il monitoraggio 2017 ha compreso le valli meridionali grigionesi, ossia Bassa Mesolcina, Bassa Bregaglia e Brusio nonché singole aree di stazionamento lungo l’autostrada A13 e alcuni campioni rilevati nella zona di Coira e di Landquart. I risultati mostrano quanto segue: nei tre comuni della Mesolcina meridionale, il numero di zanzare tigre è aumentato rispetto al 2016. Nei Comuni di Bregaglia e Brusio nonché a nord del San Bernardino rilevati per la prima volta non è per contro stata registrata la presenza di zanzare tigre potenzialmente vettori di agenti patogeni.

Zanzara tigre in Bassa Mesolcina
Per quanto riguarda la zanzara tigre asiatica, quasi una su due trappole sistemate nei Comuni di San Vittore, Roveredo e Grono ha, tra una e più volte, dato risultati positivi sulla sua presenza. Si deve partire dal presupposto che in alcune zone di questi tre Comuni la zanzara tigre si sia potenzialmente insediata. Nella località Monticello (Comune di San Vittore) si deve senz’altro ritenere che essa si sia insediata. I campioni rilevati dalle trappole sistemate nei Comuni di Cama, Bregaglia e Brusio situati a quote più alte nonché dalle trappole posizionate a nord del San Bernardino erano tutti negativi per quanto riguarda la presenza della zanzara tigre asiatica.

Presenza della zanzara giapponese registrata anche a nord delle Alpi La situazione è diversa per quanto riguarda la zanzara giapponese, la quale è stata rilevata almeno una volta in tutti i comuni monitorati. Bisogna ritenere che la zanzara giapponese si sia potenzialmente insediata in alcune zone della Mesolcina meridionale e in altre zone, anche a nord delle Alpi. Secondo la classificazione della Confederazione, la zanzara giapponese viene tuttavia classificata come vettore piuttosto insignificante per la trasmissione di malattie.

Ulteriore procedura
Da inizio maggio 2018 il monitoraggio viene portato avanti nella stessa misura. I comuni interessati sono tenuti a informare la propria popolazione in merito a provvedimenti preventivi, come ad esempio asciugare regolarmente piccoli accumuli di acqua stagnante (vasi di fiori, sottovasi, contenitori dell’immondizia ecc.), che rappresentano dei luoghi di cova ideali per le zanzare. A seconda dei dati di rilevamento attuali nei comuni con una presenza potenziale di zanzare tigre insediate sono previsti dei provvedimenti di lotta attivi presso i luoghi di cova.

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Questa è la storia di quattro persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno.
C’era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece.
Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

(Anonimo)

 
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