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Politica
martedì 8 maggio 2018.
Cantautore Linard Bardill si candida per governo retico

(ats) Il cantautore e scrittore grigionese Linard Bardill è in corsa per l’elezione nell’esecutivo cantonale. Il 61enne si è infatti candidato come indipendente per il voto in programma il 10 giugno. Lo ha annunciato lui stesso attraverso internet, precisando che si tratta di una reazione ai recenti scandali sugli appalti edilizi.

La "crisi politica e morale" nei Grigioni lo avrebbe scosso, scrive l’artista, teologo e padre di cinque figli. Superate la rabbia e la disperazione, è cresciuta la speranza di rinnovamento. Bardill, residente a Scharans, nei pressi di Thusis, è sostenuto da un comitato interpartitico e da esponenti culturali della regione.

La candidatura dell’artista è stata riferita oggi anche dal quotidiano "Südostschweiz" a quasi un mese dalle elezioni. Nei Grigioni non vi è una scadenza per la registrazione dei candidati per le elezioni al governo cantonale.

Oltre a Bardill saranno in corsa altre sei politici per i cinque posti disponibili: gli uscenti Jon domenic Parolini (PBD), Christian Ratgheb (PLR) e Mario Cavigelli (PPD), e i tre aspiranti Markus Caduff (PPD), Walter Schlegel (UDC) e Peter Peyer (PS). Barbara Janom (PBD) non si ripresenta per raggiunti limiti di permanenza in governo, mentre Martin Jäger (PS) ha deciso di non ricandidarsi per un nuovo mandato.

La campagna elettorale si sta svolgendo sotto l’ombra dello scandalo degli accordi illeciti sugli appalti edili. A fine aprile la COMCO ha inflitto una multa complessiva di 7,5 milioni di franchi a sette imprese di costruzione grigionesi per aver manipolato per anni gli appalti nel campo del genio civile e dell’edilizia in Bassa Engadina, accordandosi sui prezzi.

In seguito a ciò, il 53enne Andreas Felix (PBD) ha annunciato il suo ritiro dalla corsa al Governo cantonale - come anche dalla presidenza del partito - dopo che il suo nome, quale direttore della Società retica degli impresari costruttori (GBV), era stato evocato in relazione agli accordi illeciti. La sua rinuncia equivale alla perdita di almeno un seggio di governo per il partito borghese democratico.

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C’è più imbecilli tra i dotti che tra gli ignoranti: più villanie si commettono in città che in campagna: più barbarismi diconsi nelle accademie che nel mercato: più atti di barbarie si fanno in gente incivilita che in barbara.

Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

 
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