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Politica
venerdì 2 febbraio 2018.
Una strategia per rafforzare l’informazione nei Grigioni
di Manuel Atanes

In un comunicato stampa del 7 novembre 2017 il Governo raccomanda di respingere l’iniziativa “No Billag”. Secondo l’Esecutivo proprio per i Grigioni, con la loro molteplicità linguistica, culturale, regionale ma anche economica, è fondamentale disporre di un panorama mediatico solido che accompagni le sfide comuni, rifletta su di esse, le contestualizzi e le commenti.
In caso di accettazione dell’iniziativa “No Billag”, in tempi brevi l’informazione regionale in tutte e tre le aree linguistiche dei Grigioni risulterebbe quasi del tutto compromessa. Oltre al ruolo indiscusso della SSR i media regionali sono fondamentali nell’informazione di carattere regionale. Questo vale in particolare per i media romanci e di lingua italiana. Infatti il futuro dell’informazione nelle lingue minoritarie cantonali è stato oggetto in Gran Consiglio di un mio atto parlamentare e di un analogo intervento del collega Casanova di Ilanz che hanno spinto il Governo a deliberare degli aiuti finanziari provvisori.
Nelle risposte dell’Esecutivo non s’intravvede tuttavia una strategia a lungo termine per promuovere un panorama mediatico forte, sebbene questo sia oggi più che mai necessario. Il tradizionale modello aziendale dei media è infatti posto sotto pressione a causa della digitalizzazione: il numero degli abbonati diminuisce e la pubblicità si sposta sui portali intermediari della rete web (p. es. Facebook) perché non è più legata ai media con contenuti redazionali. Tutto questo conduce a una crisi del finanziamento dell’informazione soprattutto a livello regionale.
Per contrastare queste difficoltà i media reagiscono con misure di risparmio nelle redazioni e per mezzo di fusioni aziendali. Dal punto di vista del funzionamento della nostra democrazia diretta si tratta di sviluppi preoccupanti, perché mettono in pericolo il pluralismo nei media. Le misure di risparmio annunciate dall’ATS – allarmanti ma al tempo stesso sintomatiche per tutto il settore dei media – comporteranno un’ulteriore riduzione delle prestazioni, soprattutto di quelle a favore dell’informazione regionale.
In ragione delle grandi sfide con cui i media sono confrontati ma anche in virtù della loro importanza politica, nei cantoni plurilingui di Berna e Vallese sono già stati presentati atti parlamentari relativi al futuro finanziamento dei media regionali. È più che ragionevole chiedere la stessa cosa anche nel nostro Cantone. Per questo motivo nella prossima sessione del Gran Consiglio inoltrerò un incarico che chiede al Governo di formulare una strategia a sostegno dei nostri media affinché anche in futuro possano continuare a svolgere la loro importante funzione per la democrazia.
Esprimere la propria contrarietà alla “No Billag” con un comunicato stampa non è sufficiente: il Governo può e deve fare di più. C’è da sperare che l’ondata che si percepisce nelle ultime settimane a favore di un’informazione di qualità giunga anche tra i banchi del Gran Consiglio e del Governo.

Manuel Atanes, Granconsigliere

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Vivere per gli altri, non è soltanto la legge del dovere, ma anche la legge della felicità.

(Auguste Comte)

 
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