• 11208 Almanacco del Grigioni Italiano 2018
  • 11205 Gerry Mottis - Terra bruciata
  • 11192 Mosconi sul sofà 4
  • 11083 Tracce del passato? No! Tracce del futuro?
  • 10954 SCOUT DEL MOESANO - Si ricomincia ...
Cultura
sabato 21 ottobre 2017.
STORIE D’ACQUA
di Teresio Bianchessi

L’amico Teresio ci invia un’interessante recensione di un libro scritto da Gabriele Pagani "Storie d’acqua - Contado di Milano: dalla formazione della Pianura alla civiltà dei fontanili e dei navigli lombardi".
L’argomento trattato nel libro, per noi che viviamo nella Svizzera italiana, non è nuovo in quanto Milano è una città facilmente raggiungibile e chi sa quante volte è capitato a ciascuno di noi di soffermarsi a guardare, quasi con meraviglia, il lento scorrere dell’acqua nei famosi navigli e nello stesso tempo chiedersi quale fosse l’origine di tutta quell’acqua!
Ma seguiamo il nostro Teresio che ci guiderà passo passo alla scoperta...

STORIE D’ACQUA
di
Teresio Bianchessi
www.teresiobianchessi.it
blog: teresiobianchessi.wordpress.com



“…Acqua vivimus…, viviamo d’acqua, dicevano i latini condensando nelle due parole una sapienza risalente alle più remote antichità…”.
Lo si legge nella prefazione che Giorgio Cosmacini, (Storico, Docente, Università Vita e Salute San Raffaele, Milano) ha dedicato allo straordinario libro di Gabriele Pagani (Ricercatore storico, Fondazione Milano Policroma): “Storie d’acqua - Contado di Milano: dalla formazione della Pianura alla civiltà dei fontanili e dei navigli lombardi” - € 16 Edizioni Furlan, reperibile oltre che nelle migliori librerie della Lombardia, anche nella libreria Russomanno di Grono nel Canton Grigioni.
In premessa l’autore narra di: “… Un matematico al seguito dell’armata Napoleonica, tale Gaspard Monge, incaricato di sovrintendere alla requisizione delle opere d’arte che, giunto nella pianura padana, dopo aver espresso la propria ammirazione per la perfetta geometria dei campi, arricchita da un sistema stupefacente di canali, fossi, fontanili che s’intersecavano, sovrapponendosi in un’armonia architettonica, di giochi d’acqua e di colture, ebbe a dire: “…sembra che in questa regione ci si occupi di irrigazione da tempo immemorabile…”; del resto le opere realizzate sono incredibili. Non era il primo a rimanere smarrito di fronte a tanta precisione meticolosa, Petrarca, Stendhal e molti altri rimasero favorevolmente impressionati, ma quel Monge aveva messo l’accento su un aspetto fondamentale: “…da tempo immemorabile”! Ancor più significativo degli arabeschi, ad esempio, del sommo Petrarca: “...la campagna è ovunque intersecata da ruscelli, piccoli e cristallini e tra di loro soavemente intricati e vaganti, è appena possibile comprendere da dove scorrono o verso dove fluiscano. Ora convergono, ora divergono, e di nuovo ritornano a ricongiungersi da molte diramazioni in uno stesso letto. Diresti che tra questi meandri sinuosi emergono cori di ninfe o danze di fanciulle...”.




Fontanili

Pagani scopre quanto era ricca d’acqua la Lombardia, e forse ancora lo è, e con un meticoloso lavoro di ricerca, lo fa rivivere raccontandoci della formazione della pianura padana, dei canali, dei corsi d’acqua dell’antichità, dei fontanili, dei navigli, (anche di quelli progettati, ma mai realizzati), delle Acque termali a Milano.



Progetto di navigazione da Como a Milano (irrealizzato)


Targa commemorativa del trasporto dei marmi al “Dom”

Emergono dalla ricerca fatiche disumane, imprese epiche se commisurate con l’assenza totale di macchine meccaniche; le immagini documentano fatiche… a forza di braccia e carriola.




…fatiche a forza di braccia e carriole…

Ho passeggiato di recente con l’autore da via Senato, sede dell’Archivio di Stato, sino a “El tombon de San Marc”, storico locale nell’omonima via, e vi assicuro che sono arrivato lì per la pausa pranzo con i piedi…bagnati perché a ogni via, a ogni piazza, Pagani mi svelava i corsi d’acqua che scorrevano sotto, facendomi immaginare e intravedere una Milano d’altri tempi, quando i Navigli davvero attraversavano la città.




…quando i navigli davvero attraversavano la città…




Oggi, è indiscrezione recente, c’è chi propone di riportarli alla luce del sole, sarebbe emozionante, staremo a vedere. Il volume di quasi trecento pagine è ricco di 150 immagini di cui 80 a colori, preziosi documenti, foto d’epoca, ed è un peccato, per motivi di spazio, non poterli proporre tutti.
top
 
Sponsors