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martedì 10 ottobre 2017.
Accresciuta attività edilizia nelle città ticinesi già prima dell’apertura della galleria di base del San Gottardo

 Vi sono riscontri che affermano come la galleria di base del San Gottardo abbia rafforzato l’attività edilizia a Locarno e a Bellinzona già prima della sua apertura nel dicembre 2016. Inoltre, negli anni precedenti l’apertura della galleria, il traffico merci è aumentato a un ritmo relativamente più basso, mentre il traffico passeggeri è addirittura diminuito. Sono questi alcuni dei risultati emersi da un primo studio sulle ripercussioni del nuovo collegamento nord-sud antecedenti l’apertura della galleria di base.

Da dicembre 2016 è in funzione la galleria di base del San Gottardo, la galleria ferroviaria più lunga del mondo (57 chilometri) che, con la galleria di base del Monte Ceneri (la cui messa in servizio è prevista per fine 2020) e il potenziamento del corridoio di quattro metri per il trasporto di autocarri, costituisce il nuovo asse ferroviario del San Gottardo. La Confederazione e i Cantoni Ticino e Uri stanno conducendo un’osservazione sul lungo periodo «Monitoraggio dell’asse del San Gottardo» (MAG) che analizza gli effetti riconducibili a questo nuovo collegamento nord-sud (vedi riquadro). Il primo studio, che prende in esame i quindici anni precedenti l’apertura della galleria di base del San Gottardo, è ora stato presentato sotto forma di un rapporto finale e di una brochure.
Secondo lo studio l’attività edilizia a Bellinzona e Locarno prima del 2015 è risultata maggiore rispetto alla crescita demografica, il che potrebbe costituire una conseguenza delle aperture imminenti delle due gallerie di base. Il prospettato miglioramento della raggiungibilità di città e Comuni non ha avuto effetti sui prezzi fondiari e immobiliari, aumentati indipendentemente dalla situazione geografica. Tra gli effetti ben visibili rientrano anche la ristrutturazione di diverse stazioni ferroviarie ticinesi, le misure paesaggistiche come ad esempio al delta della Reuss dove sono state create delle isole artificiali valorizzando il materiale estratto nei cantieri della galleria di base del San Gottardo. In vista della nuova infrastruttura ferroviaria, i Cantoni Ticino e Uri hanno inoltre adattato i loro piani direttori: in Ticino, il modello di sviluppo territoriale denominato “Città Ticino” è fortemente strutturato dal nuovo asse ferroviario. La stazione di Altdorf, che diventerà dopo i lavori di ampliamento la stazione ferroviaria cantonale, faciliterà l’accesso al fondovalle urano e avvicinerà ulteriormente i Cantoni Uri e Ticino, diventando così un polo di sviluppo con un valore aggiunto supplementare.

Crescita del traffico merci inferiore alla media

Il limite di peso accresciuto per il traffico pesante, la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), la liberalizzazione del mercato del traffico merci su rotaia e l’adozione di misure di accompagnamento nell’ambito della politica di trasferimento del traffico (sostegno finanziario del trasporto combinato, intensificazione dei controlli sul traffico pesante ecc.) aumentano l’attrattiva della rotaia nel traffico merci attraverso le Alpi. I tassi di crescita del traffico merci nel periodo preso in considerazione sull’asse del San Gottardo rimangono tuttavia al di sotto della media svizzera; ciò è da ricondurre in particolare al potenziamento dell’asse Lötschberg-Sempione. Nei quindici anni precedenti l’apertura della galleria di base, il numero di viaggiatori al San Gottardo è sceso di circa due milioni (– 11 per cento). Poiché questo calo è risultato più significato per la strada che per la ferrovia, il riparto modale è migliorato a favore della ferrovia (2015: 18 % ferrovia, 82 % strada). Al contrario, sono cresciuti del 30 - 70 per cento, a seconda della tratta, i viaggiatori nei treni della rete ferroviaria Ticino-Lombardia (TILO), che dal 2004 integra diversi collegamenti regionali. Da fine 2020, la galleria di base del Ceneri, quale elemento centrale dell’offerta TILO, ridurrà notevolmente i tempi di percorrenza tra i vari agglomerati ticinesi.
Gli sviluppi nel complesso positivi osservati prima dell’apertura della galleria di base del San Gottardo sono ritenuti da Confederazione e dai Cantoni Ticino e Uri una buona base in prospettiva di uno sviluppo ancora più sostenibile del trasporto di merci e passeggeri nello spazio alpino dopo la messa in esercizio delle due gallerie di base.
 
Il Monitoraggio dell’asse del San Gottardo (MAG) in breve

Tra il 2015 e il 2025 gli Uffici federali dello sviluppo territoriale (ARE), dei trasporti (UFT), delle strade (USTRA) e dell’ambiente (UFAM), nonché i Cantoni Ticino e Uri analizzano, grazie al Monitoraggio dell’asse del San Gottardo (MAG), gli effetti e le ripercussioni sul territorio e sui trasporti delle nuove gallerie di base del San Gottardo e del Ceneri, nonché del corridoio ferroviario di quattro metri per gli autocarri sulle rampe di accesso. Il Monitoraggio è teso a chiarire se le ripercussioni dell’asse del San Gottardo coincidono con gli obiettivi auspicati dalla Confederazione e dai Cantoni Ticino e Uri riguardanti, tra l’altro, le politiche ambientali, dello sviluppo territoriale e della mobilità.

Il MAG si suddivide in tre parti: la presente analisi precedente l’apertura della galleria di base del San Gottardo, un’analisi dopo la sua messa in esercizio e infine un’analisi dopo l’apertura della galleria di base del Ceneri (2020) e il potenziamento del corridoio ferroviario per il traffico merci tra Basilea e l’Italia (2020).

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