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Comunicati
domenica 1 ottobre 2017.
Direttiva europea sulle armi: il Consiglio federale sottopone a consultazione una soluzione pragmatica

Nel quadro della trasposizione della direttiva europea sulle armi, il Consiglio federale sottopone a consultazione una soluzione pragmatica che utilizza il margine di manovra esistente e tiene conto della tradizione svizzera in materia di tiro. Nessun cambiamento è previsto per le armi di ordinanza. Anche i tiratori sportivi e i collezionisti potranno continuare a possedere le armi semiautomatiche contemplate dalla direttiva europea.

La direttiva europea sulle armi è stata elaborata in un contesto segnato dal terrorismo. Essa intende combattere l’uso abusivo delle armi da fuoco, rendendo tra l’altro più difficile l’accesso ad armi in grado di mietere un numero elevato di vittime, quali determinate armi semiautomatiche. Poiché le armi semiautomatiche risultano saldamente radicate nella tradizione svizzera in materia di tiro, la Svizzera ha richiesto e ottenuto una deroga dall’Unione europea che permette al nostro Paese di usare queste armi per il tiro anche in futuro.

Nessun cambiamento per le armi di ordinanza

La soluzione proposta dal Consiglio federale non comporta alcuna conseguenza per le armi di ordinanza. Chiunque intenda mantenere la propria arma al termine dell’obbligo militare potrà pertanto continuare a farlo secondo le condizioni attuali. Non sono previsti cambiamenti.

Autorizzazioni per il tiro sportivo

Anche i tiratori sportivi potranno ugualmente continuare ad acquistare le armi contemplate dalle nuove norme della direttiva europea. A tal fine, essi devono essere membri di una società di tiro o fornire prova di praticare con regolarità il tiro sportivo. Tale prova dovrà essere fornita nuovamente a distanza di cinque e dieci anni. Non è quindi previsto alcun obbligo di aderire a una società di tiro. I tiratori sportivi che già detengono simili armi dovranno semplicemente farsi confermare il legittimo possesso dal competente ufficio cantonale, qualora le armi in questione non figurino già in un registro cantonale.

Collezionisti e musei

Chiunque desideri in futuro acquistare questo tipo di armi a fini di collezionismo sarà autorizzato a farlo. A tal fine sarà sufficiente dimostrare che le armi siano custodite in modo sicuro, indicare lo scopo della collezione e tenere una lista aggiornata di queste armi. I collezionisti che già detengono simili armi dovranno semplicemente farsi confermare il legittimo possesso dal competente ufficio cantonale, qualora le armi in questione non figurino già in un registro cantonale.

Nessuna ripercussione per i cacciatori

Le modifiche alla legislazione sulle armi non avranno alcuna ripercussione per i cacciatori, in quanto utilizzano armi che non sono contemplate dalla direttiva europea.

Rafforzamento della tracciabilità e dello scambio di informazioni

La soluzione proposta dal Consiglio federale prevede altresì un rafforzamento dell’identificazione, della tracciabilità e dello scambio di informazioni nonché obblighi più specifici per i commercianti di armi.
La trasposizione della direttiva europea non comporta, per contro, l’introduzione di esami medici o psicologici né di un archivio delle armi centralizzato.

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