• 10434 Soazza - Mostra del libro
  • 10430 Swingando à la carte
  • 10346 «Il fascino discreto delle vestigia»
    Dal 19 maggio al 18 giugno 2017 ...
  • 9113 My Charm - Moesa d’AUr
  • 8344 Fuori ... posto!
Politica
domenica 7 maggio 2017.
Una presa in giro per le minoranze linguistiche
di Manuel Atanes

Il 20 aprile 2015 il Gran Consiglio grigionese si era espresso con 82 voti contro 34 per l’inammissibilità dell’iniziativa: “Una sola lingua straniera nelle elementari”. L’iniziativa secondo la grande maggioranza del legislativo retico era irricevibile in quanto in palese contrapposizione con il diritto di grado superiore, nello specifico con l’artico 8 della Costituzione federale, il quale sancisce la parità di trattamento e il divieto di discriminazione in base alla lingua, e con l’articolo 3 della Costituzione cantonale, che afferma il principio di equivalenza delle lingue del Cantone.
Il Tribunale amministrativo grigionese e in seguito il Tribunale federale hanno però dichiarato ricevibile l’iniziativa e perciò si andrà in votazione popolare.
È grave, che in uno stato di diritto come il nostro, si giochi con la Costituzione senza nessun riguardo per le minoranze.
Se l’iniziativa dovesse venir accettata gli allievi tedescofoni alle elementari imparerebbero solo l’inglese, tralasciando lo studio delle lingue cantonali, mentre gli allievi delle minoranze linguistiche dovrebbero comunque studiare il tedesco.
Questo è palesemente discriminante per gli allievi provenienti da regioni con lingue minoritarie, in quanto con il passaggio al grado superiore della Scuola dell’obbligo (Scuole SEC/SAP) avrebbero minori conoscenze della lingua inglese rispetto ai coetanei di lingua tedesca.
Ma allora come mai, nonostante questa palese discriminazione, i Tribunali danno ragione agli iniziativisti? Le Autorità giudiziarie, considerato che l’iniziativa riguarda solo le Scuole elementari, ritengono che gli allievi appartenenti alle minoranze linguistiche possano recuperare le competenze linguistiche mancanti prima della fine della Scuola dell’obbligo. In altre parole, i nostri allievi in tre anni di Scuola secondaria o di Scuola d’avviamento pratico dovrebbero imparare tanto inglese quanto i coetanei di lingua tedesca in 7 anni di scuola?
È una presa in giro!!!!
La questione ritorna adesso in Gran Consiglio e sarà poi portata in votazione popolare.
Mi auguro che il Popolo grigionese dimostri sensibilità per le minoranze linguistiche e rispetto della Costituzione, ne va della coesione sociale a livello cantonale!!!

Manuel Atanes, Membro della Commissione per l’educazione e la cultura del Gran Consiglio

top

Ascolta la tua donna quando ti guarda, non quando ti parla.

Gibran

 
Sponsors