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giovedì 20 aprile 2017.
Settimana europea della vaccinazione: adulti vaccinati, lattanti protetti

Nei primi mesi di vita i lattanti non possono essere vaccinati e sono molto vulnerabili a malattie con complicazioni potenzialmente gravi, come il morbillo o la pertosse. Per proteggerli ed evitare di trasmettere loro malattie, occorre che i loro genitori e il loro entourage si vaccinino. Con lo slogan «La mia vaccinazione, la tua protezione» l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda di far controllare il proprio stato vaccinale e di aggiornarlo in occasione della Settimana europea della vaccinazione che quest’anno ha luogo dal 24 al 30 aprile.

Il recente sviluppo di casi di morbillo mostra che il rischio di contrarre questa malattia in Svizzera continua a essere presente. Decine di nuove infezioni sono state segnalate negli ultimi mesi, una delle quali con esito letale. I lattanti sono praticamente indifesi contro il morbillo: gli anticorpi ereditati dalla madre sono insufficienti e la vaccinazione è efficace soltanto a partire dall’età di nove mesi.

La situazione per la pertosse è simile poiché le due dosi di vaccino somministrate a due e quattro mesi proteggono soltanto a partire dall’età di cinque mesi. Inoltre la pertosse è particolarmente pericolosa per i lattanti: le complicazioni possono provocare loro crisi di soffocamento. Dal 2012 questa malattia ha causato due decessi in Svizzera.

Per proteggere i lattanti da morbillo, pertosse e altre malattie, è dunque fondamentale impedire che il loro entourage li contagi. Se genitori e persone vicine ai lattanti sono immuni, possono evitare di contagiarli. L’UFSP li invita a far controllare il loro stato vaccinale e a farlo completare durante la Settimana europea della vaccinazione dal 24 al 30 aprile prossimo.

Questa verifica è importante tanto più che la copertura vaccinale dei giovani adulti (20-29 anni) è spesso lacunosa. Soltanto l’87 per cento di loro hanno ricevuto due dosi di vaccino per esempio contro il morbillo, pur essendo fissato al 95 per cento l’obbiettivo per eliminare questa malattia.

Pertosse: vaccinazione a ogni gravidanza

C’è una nuova raccomandazione vaccinale contro la pertosse per le donne in stato interessante, che dovranno farsi vaccinare a ogni gravidanza, indipendentemente dalla data in cui è stato loro inoculato l’ultimo vaccino e preferibilmente durante il 2° trimestre. In tal modo trasmettono al figlio anticorpi sufficienti per proteggerlo nei primi mesi di vita, fino a quando sarà protetto dalla sua vaccinazione.

Si raccomanda di somministrare il vaccino contro la pertosse mediante iniezione alle persone tra i 25 e i 29 anni d’età e a coloro che sono a stretto contatto con lattanti di meno di sei mesi di vita. Nel caso del morbillo, tutte le persone nate dopo il 1963 dovrebbero recuperare le vaccinazioni mancanti fino a un totale di due dosi, tranne nel caso in cui abbiano già contratto la malattia in passato.

Libretto di vaccinazione elettronico: validazione gratuita

Il libretto di vaccinazione elettronico è lo strumento più semplice, moderno ed efficace per rimanere aggiornati sulla propria copertura vaccinale. A chi lo si desidera, il sistema invia notifiche per e-mail o sms quando una vaccinazione manca o ne è consigliata una di richiamo. La Settimana europea della vaccinazione offre l’occasione per creare e far validare gratuitamente il proprio libretto di vaccinazione elettronico. A tal fine basta andare sul sito www.lemievaccinazioni.ch e scaricare una foto del proprio libretto vaccinale cartaceo.

I giovani genitori possono informarsi attraverso il volantino dell’UFSP sui rischi del morbillo e della pertosse per i lattanti. Il sito www.vaccinarsi.ch fornisce inoltre molti consigli sulla vaccinazione e sul miglior modo di proteggersi. L’infoline vaccinazioni 0844 448 448 risponde gratuitamente alle domande sulle vaccinazioni.

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Un genitore che non si è mai scusato coi suoi figli è un mostro.
Se si scusa sempre, i suoi figli sono dei mostri.
(Mignon McLaughlin)

 
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