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Regionale
mercoledì 15 marzo 2017.
Il Tribunale amministrativo federale dà ragione all’ACSI: l’IVA va restituita ai consumatori

Il Tribunale amministrativo federale ha ammesso i ricorsi inoltrati dall’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori (che raggruppa ACSI, FRC e SKS). Quattro consumatori membri di queste associazioni hanno chiesto la restituzione dell’IVA pagata, ma non dovuta, sul canone radio-tivù e il Tribunale ha ritenuto che l’importo dell’IVA a cui hanno diritto di rimborso vale per il periodo dal 2005 al 2015. La decisione può ancora essere oggetto di ricorso al Tribunale federale. L’ACSI e le altre organizzazioni dell’Alleanza rappresentano almeno 4800 persone che hanno chiesto di essere rimborsate tramite la piattaforma creata nel 2015. Alla luce del giudizio del Tribunale amministrativo, la piattaforma è stata riaperta per dar modo ad altre persone che hanno pagato il canone radiotelevisivo comprensivo di IVA (fino al 2015) di aggiungersi al lungo elenco degli utenti che si sono già iscritti in precedenza.

Lo scorso febbraio, il Tribunale amministrativo federale aveva già ammesso il ricorso di un cittadino privato che aveva chiesto il pagamento retroattivo dell’IVA pagata sul canone riscosso dalla Billag. Ora è stata la volta dei ricorsi dei quattro consumatori sostenuti dalle organizzazioni dei consumatori dell’Alleanza. In base al giudizio emesso dal Tribunale l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) deve rimborsare ai ricorrenti l’IVA pagata sul canone per il periodo dal 2005 al 2015. Come detto, al momento le tre organizzazioni svizzere dei consumatori (ACSI, FRC e SKS) rappresentano qualcosa come 4800 tra economie domestiche e imprese che si sono iscritte alla campagna lanciata nel 2015 per reclamare il rimborso dell’IVA pagata indebitamente.

L’Alleanza ha deciso di riaprire la procedura d’iscrizione per sporgere denuncia: chi ancora non l’avesse fatto in precedenza, può registrarsi alla piattaforma (al seguente link : http://www.frc.ch/articles/formulai...) per far parte dei molti consumatori che chiedono la restituzione di quanto pagato di troppo. Si tratta di compilare un formulario e di allegare una copia dell’ultima fattura Billag pagata unitamente alla procura firmata (documento da scaricare dallo stesso link). Questa fase è completamente gratuita.

L’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori continuerà a battersi affinché tutti coloro che hanno pagato il canone radiotelevisivo siano rimborsati della somma pagata in più e non dovuta.

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“Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?”

Sant’Agostino

 
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