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Lettere dei lettori
venerdì 17 febbraio 2017.
Un’indennità di 2’000 Fr annui per le famiglie residenti con figli
di Raoul Ghisletta

Lo scorso 14 febbraio ho depositato un’iniziativa parlamentare generica che chiede la creazione di un’indennità cantonale per le famiglie residenti con figli a carico, pari a 2’000 franchi annui al minimo. L’importo è aumentato di 1/5 per ogni figlio a carico a partire dal secondo. L’iniziativa dovrà essere trattata dal Gran Consiglio.

La popolazione residente in Ticino ha un tasso di natalità (3’000 nati nel 2015) inferiore a quello della mortalità (3’300 decessi nel 2015). Le difficoltà per le giovani famiglie in Ticino di decidere di avere figli crescono con il crescere del precariato, con il diffondersi dei bassi salari, con il caro affitto e con gli alti premi di cassa malati, che purtroppo caratterizzano il nostro Cantone. La situazione di crisi sul fronte occupazionali (dati ILO) accentua ovviamente il quadro tratteggiato. Occorre che il Canton Ticino predisponga quindi una serie di misure a sostegno del reddito delle famiglie (tra cui indubbiamente il salario minimo sociale e i salari definiti da CCL), oltre che strutture per la conciliazione lavoro-famiglia e incentivi per la formazione.

La presente iniziativa parlamentare generica propone un tassello complementare, ossia di introdurre un’indennità cantonale per famiglie residenti: essa è versata alle famiglie residenti in Ticino con figli a carico fino a 25 anni; sono escluse le famiglie, i cui figli si sono tutti resi economicamente indipendenti. Il finanziamento avverrebbe da un lato tramite una riallocazione, parziale e mirata, di risorse provenienti dalla ridefinizione della deduzione fiscale per figli; e dall’altro avverrebbe tramite un prelievo sui redditi sottoposti all’AVS.

Lo scopo è di aumentare il reddito a disposizione delle famiglie residenti con figli a carico fino a 25 anni. Questo consentirebbe di far aumentare la domanda economica interna ed avrebbe un effetto virtuoso per i consumi nell’economia locale. L’indennità per famiglie residenti in Ticino con figli a carico, per la sua natura sociale volta a compensare gli svantaggi sopportati dalle famiglie residenti nel Cantone (premi cassa malati, caro affitto, ecc.) e per il suo obiettivo volto a stimolare l’economia locale, non è esportabile in altri Cantoni e in altri Stati.

L’importo minimo dell’indennità di famiglia è stabilito in 2’000 fr annui, per un ammontare complessivo versato di circa 120 milioni di franchi annui (45’000 coppie con figli + 13’000 famiglie monoparentali: dati 2014). Per le famiglie con più figli a carico l’importo minimo di 2’000 Fr annui è aumentato di 1/5 per ogni figlio a carico a partire dal secondo figlio a carico.

Si propone che il finanziamento dell’indennità avvenga: a) attraverso un allineamento della deduzione per figli prevista dall’imposta cantonale/comunale agli importi stabiliti dalla Confederazione (e questo sia per i residenti, sia per i non residenti, indipendentemente dal tipo di tassazione, ordinaria o alla fonte): il Cantone e i Comuni devono riversare annualmente i maggiori introiti per finanziare l’indennità; b) se, come verosimile, il finanziamento in base alla lettera a) è insufficiente, annualmente il Consiglio di Stato stabilisce un prelievo specifico sui redditi determinanti assoggettati all’AVS, secondo un modello finanziariamente sostenibile, solidale ed equo.

Raoul Ghisletta, granconsigliere PS e segretario VPOD Ticino

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